Pericle - Selezione personale - Psicologia
Pericle - Selezione personale - Psicologia
   
   
   
  Coaching Manageriale
  Formazione
  Miglioramento Aziendale
  Selezione personale
   

 

 

 

 
AZIENDE - FORMAZIONE

Individuare gli obiettivi da raggiungere, progettare percorsi mirati, realizzare interventi utili per la specifica impresa, verificare l’efficacia della formazione





Proprio a causa del fatto che obiettivo finale della formazione è indurre un cambiamento, dovremo valutare se il cambiamento: a) vi è stato b) è avvenuto nel senso voluto c) è univocamente riferibile all' azione formativa d) ha una relazione dimostrabile col raggiungimento dei fini organizzativi generali. Tutto questo per consentire sia di acquisire maggiori certezze sul rendimento dell'investimento fatto, sia per ottenere un feedback di controllo e di adeguamento dello stesso processo formativo. Si evidenzia ora l'importanza del definire e programmare preventivamente le tappe del percorso formativo, in ciascuna delle quali deve esservi un criterio ed una logica di valutazione.

La valutazione della formazione consiste essenzialmente nello stabilire in che modo e in quale grado il lavoratore trasferisca le conoscenze, le capacita' e gli atteggiamenti imparati attraverso un programma specifico, nell'attività lavorativa.

Secondo Hamblin esistono diversi tipi di obiettivi di formazione a ciascuno dei quali corrispondono altrettanti differenti risultati. Essi sono ordinabili in base ad una sequenza logica in cui l' effetto di un certo fenomeno e' causa del fenomeno successivo:

  1. Reazione: il gradimento dei destinatari della formazione nei confronti del programma.
  2. Apprendimento: l'acquisizione di conoscenze (ovvero del sapere), capacità (saper fare), atteggiamenti (saper essere: autocoscienza e autoanalisi; incide pesantemente sui due punti precedenti).
  3. Comportamento: l'esercizio effettivo di conoscenze, capacità, atteggiamenti. Nessuna azione educativa modifica in modo diretto il comportamento, ma al meglio crea alcune condizioni, o rimuove alcuni ostacoli, perché vengano adottati certi comportamenti.
  4. Risultati: comprendono gli effetti sull' organizzazione e il fine ultimo. Il conseguimento di effetti desiderati di performance come conseguenza dell' assunzione di comportamenti. Conseguenza formativa ancora più indiretta della precedente: proprio per questo e' praticamente inattuabile qualunque tipo di indagine e misurazione. Si possono, però, ottenere informazioni indirette sugli effetti organizzativi, proponendo la valutazione del clima organizzativo, ovvero la percezione che le persone ne hanno. Per clima si intende: le credenze dei dipendenti sul modo nel quale l'organizzazione lavora; le credenze ed atteggiamenti sul modo nel quale l'organizzazione dovrebbe lavorare per essere produttiva; la misura della soddisfazione nell' organizzazione. Questa valutazione e' possibile sia indirettamente, attraverso l'analisi di alcuni indici (conflitti lavoratori/direzione, rotazione, assenteismo, incidenti sul lavoro), sia direttamente attraverso appositi " Questionari sul clima ". Se trattiamo poi di fine ultimo o valori finali dell' organizzazione, verso cui tende in realtà tutta l'attività formativa, il campo d' azione diventa ancora più vago. Bisogna definire l'obiettivo finale dell' organizzazione: se esso è l'accrescimento degli utili economici, dovremo valutare quale parte ha avuto la formazione nella composizione del profitto d' impresa.

Valutare significa poter misurare l'utilità dell'intervento, cioè provare che esso ha cambiato il comportamento di un singolo o di un gruppo di individui in modo tale che la loro prestazione si adegui ad uno standard predeterminato. Il che equivale a dire che la valutazione del training dipende da come si realizza il trasferimento nella situazione di lavoro delle conoscenze, delle capacità, degli atteggiamenti appresi per mezzo di un programma. In generale la validità dell'azione di valutazione dipende dal rapporto di congruenza tra tipo di corso e strumenti di valutazione scelti.




ESSERE MANAGER
 
  1. Corso base di gestione dei collaboratori
  2. Il leader di successo
  3. Come applicare il coaching in azienda
  4. Scegliere i collaboratori
  5. Motivare i collaboratori
  6. Identificare e realizzare la formazione utile
  7. Affiancare i collaboratori
  8. Lavorare in gruppo
  9. Sviluppare capacità negoziali
  10. Sviluppare capacità manageriali
  11. Capacità e tecniche decisionali
  12. Sviluppare un buon clima di lavoro
  13. Gestire i conflitti sul lavoro
  14. Formulare le critiche
  15. Affrontare e risolvere i problemi
  16. Gestione del tempo
  17. Lavorare in modo efficace in azienda
  18. Utilizzare con successo la delega
  19. Vincere lo stress
  20. Sviluppare assertività per essere autorevoli
  21. Gestire rischi e imprevisti OUTDOOR
   
COMUNICARE EFFICACEMENTE
 
  1. La comunicazione interpersonale
  2. Comunicazione non verbale
  3. Comunicazione persuasiva
  4. Tecniche di ascolto attivo
  5. Parlare in pubblico
  6. Fare formazione: gestione dell’aula
  7. Comunicazione creativa
  8. Coinvolgere e convincere
  9. Gestire colloqui e riunioni aziendali
  10. Comunicare con le emozioni (empatia) OUTDOOR
   
MARKETING E VENDITE
 
  1. Comunicare fiducia
  2. Lo stile di vendita
  3. Customer satisfaction
  4. Fidelizzare il cliente
  5. Vendere con cortesia e competenza
  6. Tecniche di vendita
  7. Misurare la soddisfazione dei clienti
  8. Leggere la domanda del cliente OUTDOOR
   
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
 
  1. Definire i fabbisogni di personale
  2. Strutturare la selezione del personale
  3. Preparare l’intervista di selezione
  4. Il sistema di valutazione del personale
  5. Valutare le posizioni
  6. Valutare le prestazioni
  7. Valutare il potenziale
  8. Analizzare il clima interno
  9. Formare i formatori interni
  10. Sicurezza sul lavoro come fattore di successo
  11. Definire e realizzare il piano formativo aziendale
  12. Migliorare i processi interni
  13. Chiarire le regole interne e applicarle con successo
  14. Gruppi di partecipazione e miglioramento aziendale (Kaizen)
  15. I contratti di lavoro
  16. Prevenire il mobbing (violenza morale sul lavoro)
  17. Le politiche di gestione del personale
  18. Essere il responsabile del personale
  19. Condividere obiettivi e meccanismi operativi OUTDOOR
  20. Qualità delle prestazioni e benessere personale OUTDOOR
   

SEGRETERIA E CONTATTO COL PUBBLICO

 
  1. Introduzione al ruolo di segretaria
  2. Il contatto efficace
  3. relazionare col pubblico
  4. Corso base per centralinisti e addetti all’accoglienza
  5. Il sorriso e il servizio
  6. Riservatezza e gentilezza
  7. Gestire lo stress da relazione (burn out)
  8. Lavorare in gruppo a contatto col pubblico OUTDOOR

 © Tutti i diritti riservati - P. Iva 02717510362
Privacy Policy - DevB Netly